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Comune di 81,04 kmq, con 10.000 ca. abitanti a 354 m
s.l.m. Abitata dal Popolo preromano dei Piceni almeno dall'VIII sec.
a.C. come testimoniano la necropoli e le capanne rinvenute, in seguito
alla romanizzazione divenne Municipium della VI Regio Umbria nel I sec.
a.C. con il nome di Matilica: questo periodo ci ha lasciato numerose
iscrizioni e vastigia di edifici unitamente a delle tombe con corredo.
Libero Comune verso la metā del XII sec., fu in seguito governato dalla
Signoria della Famiglia Ottoni dal XIV secolo per entrare sotto il controllo
dello Stato della Chiesa nel 1578 e nel 1860 sotto quello del regno
d'Italia dei savoia.
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Ha come Santo
Patrono Adriano Martire del IV secolo d.C. e vanta monumenti insigni
come il Campanile della Cattedrale (XV sec.), il Palazzo (XV sec.) e
la Loggetta Ottoni (XVI sec.), il Loggiato (XVI sec.) e la Fontana (XVI
sec.) della Piazza E.Mattei ed il Teatro Comunale G.Piermarini (XIX
sec.); a citare anche il rarissimo orologio solare sferico in marmo
del II sec. d.C. Notevoli anche le Istituzioni Culturali quali il Museo
F.V.Pirsanti, la Pinacoteca Comunale R.Fidanza de il Museo Archeologico.
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a citare
anche il rarissimo orologio solare sferico in marmo del II sec. d.C.
Notevoli anche le Istituzioni Culturali quali il Museo F.V.Pirsanti,
la Pinacoteca Comunale R.Fidanza de il Museo Archeologico. La Cittā
č stata la patria di personaggi famosi come i Beati Mattia Nazzarei
e Gentile Finaguerra (XIII-XIV secc.), Monsignor Filippo venanzio Piersanti
(XVII-XVIII secc.), il Pittore Raffaele Fidanza (XVIII-XIX secc.) e
lo Scrittore Libero Bigiaretti (XIX-XX secc.). Vi č sepolto anche Enrico
Mattei, che qui visse a lungo trasformando l'economia locale.Nel Medioevo
a Matelica si producevano rinomati panni di lana de oggi il ricercato
vino "Verdicchio di Matelica". Di interesse paesaggistico il rilievo
del Monte san Vicino con il suo habitat naturale. da alcuni anni si
tiene la Rievocazione Storica Matilica Municipium Romanun.
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